CINEMA
Giovedì, 22 Febbraio 2018 22:41

LOVERS

Proiezione del film
LOVERS
Regia di Matteo Vicino
ANNO: 2017

La pellicola è attualmente il film italiano più premiato all’estero nel 2018.

Giovedì 5 aprile 2018
ore 21
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti disponbili al botteghino del Teatro polifunzionale
Biglietti ONLINE disponibili a breve su cinemaz.com

Biglietto INTERO: 7€
Biglietti ridotti con AncheCinema CARD

INFO SMS 329 611 22 91

Lovers affronta in maniera simmetrica quattro storie che coinvolgono gli stessi cinque protagonisti in ruoli diversi, chiusi in una spirale, in un cerchio concentrico di vite che si ripete all’infinito.
Un film in cui amore, commedia, dubbio, sospetto e omicidio rappresentano le costanti della storia.
L’aspetto più interessante è l’assoluta originalità del plot.

LOVERS ha vinto, al momento, il Festival Internazionale di Fort Lauderdale, Miami, il Festival Internazionale di Londra - Crystal Palace, e il Festival Internazionale di Lisbona, oltre al Premio della critica all’Asti Film Festival.

GUARDA il TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=CbmTKOUcBtM&t=

Pubblicato in CINEMA
Venerdì, 15 Dicembre 2017 17:10

PRISO | Dove chi entra urla

Proiezione del film PRISO di Fabrizio Pastore
mercoledì 27 dicembre ore 21
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio convenzionato in Corso Italia 45

Biglietti ridotti con AncheCinema card

BIGLIETTI ONLINE: http://bit.ly/2jOweiA
Biglietti al BOTTEGHINO APERTO dal lunedì al venerdì ORARI 11-13 17-19 (nei giorni feriali)
e su prenotazione con SMS al numero 329 611 22 91

INFO e PRENOTAZIONI SMS 329 611 22 91

CAST
Daniele Forenza, Valerio Altini, Giovanni Sada, Chiara Sgherza, Vito Cassano, Lorenzo D’Armento, Pasquale Paparella, Vincenzo Panzarino, Serban Ionut-Irinel, Vito Napolitano

TRAILER: https://vimeo.com/149164425

Il film è ambientato a #Bari e racconta la vita di un uomo segnato fin dall'infanzia da un soprannome ingiurioso, Priso - ''recipiente destinato a raccogliere l'urina e le feci'' - che non lo abbandonerà mai.
Priso cresce applicando la strategia dell'auto-sabotaggio, disertando la vita per mantenersi ai margini di una società che lo disprezza, restando nella zona sicura del fallimento esistenziale.
Almeno fino all'incontro con Bartolo, insegnante di scuola guida e profeta sgangherato che gli spiega la sua teoria: tutti hanno un “prurito” da cui non possono liberarsi e che procura loro dolore e sofferenza.
Priso allora concepirà l’idea di un posto “dove chi entra urla”, uno spazio utopico e surreale in cui lasciare il proprio prurito e liberarsi delle angosce più profonde. Un grande successo.
Come se bastasse essere accettati dagli altri per accettare se stessi e affrontare il proprio “prurito”.
«II surrealismo è la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio dove si voleva prendere una camicia.» (F. Kahlo, 1939)"

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